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lunedì 27 aprile 2015

Caffè coi pupi incontra Forcado, una pasticceria portoghese

Foto presa dalla pagina Facebook di Forcado
In occasione del primo incontro dei Caffé coi pupi siamo state alla pasticceria portoghese Forcado, un luogo molto carino dove hanno accolto senza fare storie (vero è che il locale era vuoto) noi cinque mamme con cinque pargoli sotto i 18 mesi. L'incontro è stato, almeno per me, molto piacevole e spero ripeteremo presto l'esperienza, poichè fa piacere conoscere altre mamme e scambiare opinioni, idee, riflessioni sulla vita da mamme a Bruxelles. Un bel modo per trovare nuove amiche! Ho scoperto per esempio dell'esistenza dietro casa di un corso di yoga mamma e bambino che ovviamente ho subito provato, come racconterò in un futuro post.

Per quanto riguarda il luogo scelto, ho trovato ottimi i dolci, anche se non sono un'esperta quindi non conosco lo standard dei dolci portoghesi. A me (che sono poi tornata in una seconda occasione pochi giorni dopo e ho potuto assaggiare altri dolci), sono piaciuti in particolare i "bolos de freiras" e la torta al formaggio, "bolo de requeijao". La pasticceria consegna anche a domicilio tramite take eat easy, dove potrete trovare l'assortimento completo.
La selezione di tè è invece scarsa,  anche se di qualità, motivo per il quale la prossima volta proverò il caffè con latte (equivalente del nostro cappucino).

Lo spazio è accogliente e dal design molto curato e moderno; c'è una zona riparata in fondo al locale dove c'è un grande tavolo rotondo, attorno al quale ci siamo sistemate con bimbi e passeggini, un angolo con un divano e due poltrone e  infine dei tavolini da due, quattro o sei persone.
Unica pecca - non da poco - l'assenza di un fasciatoio (la cameriera ha detto "non lo abbiamo ancora"; provvederanno? Bisognerà tornare per controllare). Mi han lasciato però cambiare il pannolino al pupo su un divanetto del locale (forse non molto igienico, ma per fortuna per una volta Ghiandi non si è lanciato nella sua interpretazione del manneken pis).
Presente invece un seggiolone per bimbi (purtroppo uno solo, ma è già qualcosa) e un bel divano dove sedersi comodamente ad allattare, come ho potuto sperimentare.
Trovate una bella recensione fatta da un'amica sul sito de Il Colazionista.

Occhio all'orario, poichè purtoppo il locale chiude presto, alle 18.
E buon appetito!

In breve:
Cosa: pasticceria portoghese Forcado
Dove: Chaussée de Charleroi 196, Saint Gilles (Bruxelles)
Prezzo: dolci intorno ai 2 euro l'uno. Per due dolci e un succo ho speso 9 euro.
Lingua: francese ma immagino anche inglese e portoghese; da provare!
Giudizio complessivo: molto buono

mercoledì 1 aprile 2015

Primo appuntamento del "Caffè coi pupi"

Da un post nel gruppo Facebook (Neo)mamme italiane a Bruxelles mi è nata l'idea di organizzare - più o meno regolarmente - degli incontri con altre mamme o future mamme, per condividere un tè e un dessert scambiando quattro chiacchiere sulle nostre vite brussellesi.
Il primo appuntamento sarà giovedì 16 aprile alle 16 alla pastelaria portoghese Forcado.
Se volete unirvi scrivetemi qua - nei commenti o via mail - o su Facebook (se siete iscritte al gruppo (Neo)mamme italiane a Bruxelles): la pasticceria infatti non è grandissima, quindi se fossimo tante forse ci sarà da prenotare un tavolo (se possibile) o da scegliere un altro locale!
A presto!

martedì 31 marzo 2015

Caffè coi pupi

Già da incita mi ero iscritta al gruppo facebook (Neo)mamme italiane a Bruxelles con l'idea di conoscere altre mamme qui a Bruxelles. Fino ad ora avevo usato questo gruppo solo per avere informazioni pratiche e consigli (dove trovare un corso di yoga, come scegliere il passeggino, ecc...), ma dopo un paio di mesi passati a stretto contatto con Ghiandi (mi viene in mente il mantra della Mondaini "Che barba! Che  noia! Sempre tu ed io! Sempre io e te") ho pensato di proporre alle mamme del gruppo di andare insieme a bere un caffè. La proposta ha avuto molto successo, ma ovviamente quando si è in tanti è difficile trovare una data che vada bene per tutti, quindi ci siamo ritrovate a ognizzare ben due appuntamenti: un giovedì pomeriggio a metà aprile e forse il venerdì della settimana seguente; alcune mamme lavoratrici avrebbero voluto organizzare di sabato e di sicuro lo organizzeremo,  anche se per molte il weekend è già appaltato ad amici e famiglia.

Da questa idea me ne è nata una seconda: ho pensato che potrebbe essere carino provare a organizzare un appuntamento fisso, settimanale o ogni due settimane (dipenderà tutto dalle altre mamme) nel quale, con la scusa di provare diversi caffè, teerie, pasticcerie brussellesi, ci si ritrovi a fare chiacchiere e conoscenza, non solo per scambiarsi informazioni pratiche sulla vita coi bimbi qua a Bruxelles, ma anche con la speranza che si creino dei bei nuovi rapporti di amicizia e una rete nella quale accogliere i nostri figli, lontani dalle nostri reti affettive lasciate in Italia.
Forse sto volando troppo con la fantasia, ma intanto inauguro questa nuova sezione del blog, usando questo spazio per l'organizzazione pratica degli incontri.

Il nome di questo progetto? Scarto "il club delle mamme", che - oltre a fare molto telefilm americano - non mi piace per l'aspetto elitistico e chiuso sottostante al termine "club"; scarto anche "caffé italiano" che mi pare una trasmissione di Giletti o Magalli.
Mi viene in mente un banale "Caffè coi pupi". Qualcuna/o con più fantasia di me ha un'idea più simpatica/ironica?

giovedì 12 gennaio 2012

lo vuole già digerito?

Che per carità, oggi andiamo tutti di corsa.
Ma le due fette di pane con già spalmata sopra la crema all'aglio ed erbe aromatiche, il tutto imbustato in una simpatica busta di plastica... mi pare un tantino eccessivo!

sabato 19 novembre 2011

I tentacoli lunghi dell'Esselunga

Chi mi conosce bene sa che pur di non comprare all'Esselunga tempo fa rinunciai a mangiare uno dei muesli "commerciali" per me più buoni, quello alle noci della Jordans. A Milano qualche anno fa lo si trovava solo nel supermercato di Caprotti, legato a Berlusconi e nemico delle Coop; per me due motivi sufficienti per boicottare i suoi punti vendita (oltre allo scandalo delle condizioni di lavoro, ecc...).
Ebbene, potete immaginare la mia sopresa quando a Bruxelles, nel reparto pasta e affini del Delhaize vicino a casa (a Bruxelles ci sono due grosse catene di supermercati: la belga Delhaize e la francese Carrefour), ho trovato la pasta Barilla, la De Cecco, una sconosciuta marca finto-italica (Panzani... un nome, un programma!) e... ebbene sì... Esselunga!!
Esselunga?!?!? Una sottomarca, un marchio legato a una specifica catena, venduta a km e km di distanza??
Il peggio doveva ancora arrivare. Se per la pasta ho potuto guardare con sdegno l'odiato marchio e servirmi del noto mulino, peggio è andata quando ho cercato un riso decente per fare un risotto. Nel settore riso erano presenti vari risi asiatici, noti non proprio per la loro resistenza alle lunghe cotture, o Carnaroli e Arborio... solo ed esclusivamente di una marca... ebbene sì, ancora lei, l'odiata Esselunga!

Fortuna che ad un mercatino bio ho trovato alla "modica" cifra di 3 euro (!) del Carnaroli di altra marca. Quanto mi costerà ancora l'odiato Caprotti?!

Comunque, qualcuno ha idea del perchè un supermercato belga debba comprare dei prodotti da un supermercato italiano?? A me pare assurdo, soprattutto tenuto conto che lo fa solo su questi due specifici prodotti (vendesse anche mozzarelle Esselunga, salami, prosciutti, vini, taralli Esselunga, capirei meglio il legame!).
Sul loro sito c'è scritto: "De nombreuses autres "pasta secca", courtes ou longues, sont fabriquées en exclusivité pour Delhaize "Le Lion", en Italie, sous la marque Esselunga. On recourt à des ingrédients naturels (eau pure de source et les meilleures semoules), la bonne vieille méthode du séchage lent, ainsi qu’aux moules en bronze. L’alchimie qui se crée alors entre l’emploi de ces moules, l’épaisseur appropriée pour chaque forme de pâte, et l’utilisation de blés durs au taux élevé de gluten, donne des pâtes d’une qualité supérieure, parmi les meilleures du marché". "Una pasta di qualità superiore, tra le migliori sul mercato"?!?
Probabilmente una questione di prezzo: la pasta corta Esselunga costa 1 euro mentre tutte le altre (compresa Panzani!) si aggirano tra 1.20 e 1.50. Solo gli spaghetti hanno lo stesso prezzo, tutti a 1 euro.
Mah...

mercoledì 2 novembre 2011

Châtelain


Ieri pomeriggio e stasera ho gironzolato per un quartiere molto vivace e pieno di bar e di negozi curiosi. Prevalentemente negozi di oggetti per la casa (al punto da chiedersi come possano coesistere nella stessa via tutti quanti!), ma di ottima qualità e spesso molto molto originali (avevate mai visto uno spremi dentifricio formato da un unico pezzo di plastica?! Io ora ce l'ho!) che credo saccheggerò per i regali natalizi. Qua e là anche delle fornitissime teerie, sia di vendita di tè che di degustazione. La prima che ho trovato, La Septième Tasse, sembra un negozio di tè tradizionale, di quelli con i tè nelle scatole di metallo dietro al bancone. Il secondo, Unami, con anche un bar, dovrebbe essere, da quel che ho capito, cinese e penso possa essere un luogo interessante dove fare due chiacchiere davanti a un buon tè.
Nel quartiere c’è anche quel folle luogo che è Les petits riens, del quale ho già scritto.

Da ultimo, ma solo in termini temporali, ho passeggiato stasera nel mercato di Place Châtelain, un mercato aperto dalle 12 alle 19.30 nel quale la sera (a breve lo visiterò sicuramente di giorno!) molte persone cenano o prendono un aperitivo a dei baracchini che spuntano tra le bancarelle. Non oso immaginare quanta gente ci sia d'estate, considerato che noi ci siamo stati con i 15 gradi di stasera!
Molto quotati tra i giovani gli asiatici con i loro sempreterni noodles; frequentato da signori di mezz’età un baracchino di pesce che prepara ostriche e altro pesce (che non son riuscita a vedere tanta era la folla ma che sembrava molto interessante); e poi molti altri baracchini meno affollati,  di venditori di lasagne vegetariane, di deliziosi bistoukettes di diversi gusti (salamini sottilissimi alle erbe mediterranee, al formaggio, alle noci, al chorizo…deliziosi!), di polpette di vario tipo e ripiene di mille spezie, a base di feta, di pesce, di carne  semplice o con albicocche e uva (purtroppo quest'ultime erano finite, ma tornerò a provarle!). Abbiamo preso delle polpette con riso e lenticchie (e mille spezie) a un baracchino gestito da due ragazzi e, nonostante l’aria frizzantina non più estiva, abbiamo mangiato come tutti al tavolino di legno affianco alla fiancata blu del camioncino. 
Le luci e l’atmosfera erano da fissare in una qualche forma e ho rimpianto di non avere la macchina fotografica!
A degna conclusione di tale cena abbiamo preso dei dolci che mi pare si chiamassero royal, una sorta di budinetti simili al budino di semolino, a quattro gusti diversi. Per ora siamo riusciti a provare solo quello alla ciliegia e quello al limone, a domattina quello al pistacchio e quello al cocco. I dolci li vendeva una simpatica signora che cucina in modo artigianale tutti i prodotti che vende, dolci e salati. Sul banco c’era una torta cioccolato e pere da salivazione preventiva!

Insomma, il quartiere di Châtelain, e in particolare il mercato, è promosso a pieni voti e vince il premio “luogo dove tornare”… nonostante la massiccia presenza di italiani, ai quali però ormai mi sto abituando, essendo veramente ovunque qua in Belgio!!

lunedì 11 luglio 2011

BioBruxelles

Nulla mi fa sentire più integrata in una città quanto fare la spesa e girare per la strada con dei rotoli di carta igienica sotto il braccio!
A Bruxelles ho fatto la bella scoperta di un mercato biologico vicino a casa, a Marolles, con verdura e frutta, pane, formaggi venduti direttamente dai produttori (così ho capito!) e molti prodotti alla spina, dai biscotti al vino, fino addirittura all'olio d'oliva! Il vino e l'olio sono italiani dunque poco km zero ma si sa...tutto non si può avere! Portando la propria bottiglia da casa la si può riempire evitando così di sprecare bottiglie!! I gestori inoltre sono molto simpatici e non mi hanno fatto pagare le 5 pesche che avevo comprato: erano tra le ultime rimaste (forse la prossima volta converrà non andare all'una!!) ed erano un po' ammaccate!! In Italia avrebbero fatto finta di nulla!
Questo mercatino, unito ad un supermercato biologico dove ho trovato il muesli alla spina (alla spina si trovano sia i diversi cereali che i diversi tipi di frutta secca così ognuno può creare il proprio muesli, e senza alcun packaging!), diverranno, se resterò a Bruxelles, due punti chiave per il programma che voglio sperimentare: la riduzione delle confezioni e, in generale, della spazzatura!

p.s. le pesche belghe, lo ammetto, non sapevano di granchè...le metterò nel muesli! :)

lunedì 4 luglio 2011

Sole, dopocena

E' una strana sensazione quella di uscire dal ristorante (l'etiope kokob; ottimo ma bisogna prenotare perchè è sempre pieno) ben dopo le 21 e trovarsi di fronte un palazzo illuminato dal sole. "Sole?! Ma che ore sono?!". Ebbene sì, il sole qui a Bruxelles in questi giorni di luglio tramonta verso le dieci.
Mi rendo conto che non sia stata un'esperienza straordinaria ma mi ha fatto sentire in modo ancora più intenso l'emozione di essere in un paese diverso dal mio, in una nuova esplorazione, avventura.
Ho pensato spesso alle lunghe mail che mandavo da Barbados (chissà se qualcuno le ha lette!!) o alle lettere sulle esperienze vissute a Lione. Ho pensato che sarebbe stato bello unire in un unico luogo tutte queste immagini su mondi differenti.
Leggevo qualche giorno fa che i bambini percepiscono il mondo in modo simile a come lo percepisce un adulto in viaggio, notando ogni piccolo e apparentemente insignificante particolare del mondo attorno a sè e anche per questo hanno bisogno di dormire molto: come il viaggiatore, sono provati alla fine della giornata da questa osservazione continua.
In questo blog vorrei riportare osservazioni, spunti e riflessioni offertemi dall'essere altrove. Non so con quanta frequenza scriverò, se mi stuferò, se ne abuserò. Vedremo!
Intanto, per ora, comincia una lunga, lunghissima giornata.