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domenica 27 maggio 2012

Il verde bruxellois

Una latitanza di mesi, segno più evidente della carenza di tempo causata dal lavoro! 

E ora al tutto si aggiunge lo studio. Fortuna che a Bruxelles, almeno di estate, ci si può rifugiare in luoghi ameni dove lo studio quantomeno è conciliato dal canto degli uccellini, il frusciare delle foglie e l'assenza dei rumori della città!
Oggi sono stata nel piccolo, ma vicino a casa, parco di Rue de Parme dove, con somma gioia della mia schiena, ho potuto perfino approfittare di un tavolino di legno all'ombra.


Ieri invece eravamo stati a visitare il parco di un'abbazia a mezz'ora a piedi da casa: la Abbaye de la Cambre, un vero gioiellino in mezzo alla città! 
Già solo entrando nella corte sembra di essersi lasciati alle spalle la città e di trovarsi nel cortile di una reggia di campagna. Uno stile forse non del tutto appropriato a un luogo religioso, soprattutto ad un monastero cistercense, ma - si sa - nel medioevo la distinzione tra potere religioso e potere/ricchezza temporale non era una priorità!

 La cosa più bella è arrivare nella corte e, attraverso un portale ad arco, sbucare nel magnifico e inaspettato giardino sul retro dell'abbazia, composto da diversi prati e da una scalinata inframezzata da terrazze alberate ... che dire? 

Mi spiace solo non averlo visitato prima e non averci portato gli amici che in questi mesi sono venuti in visita! Lo consiglio a tutti coloro che hanno intenzione di venire a Bruxelles, soprattutto per un pomeriggio da passare a leggere su un prato! :)

giovedì 12 gennaio 2012

lo vuole già digerito?

Che per carità, oggi andiamo tutti di corsa.
Ma le due fette di pane con già spalmata sopra la crema all'aglio ed erbe aromatiche, il tutto imbustato in una simpatica busta di plastica... mi pare un tantino eccessivo!

martedì 10 gennaio 2012

non vorrei rinascere abete...

Si parla sempre male dell'Italia, però io a Milano non ricordo una tale ecatombe di alberi di Natale.
Sono ormai passate due settimane dal 25 dicembre e ancora Bruxelles ogni giorno sputa sui marciapiedi tristi alberi mozzati. I più ironici quantomeno li "piantano" nelle aiuole (peccato li abbiate comprati senza radici!), altri li legano ai pali (!) ma i più li lasciano per strada. Che qui, per carità, la pattumiera la si lascia per strada e passano a raccoglierla, ma fare quotidianamente lo slalom tra cadaveri di alberi di Natale è un po' sconsolante. In un altro altrove quantomeno li riusano!
 

lunedì 25 luglio 2011

Avranno inventato solo l'orologio a cucu', pero'...

Berna mi ha sorpreso e con essa la Svizzera. Qualche flash:

1-  Arrivata alla stazione di Berna, scopro che qua quasi non c'è criminalità e si dorme con la porta di casa aperta. Penso "perchè chi compie reati subisce pesantissime pene?". No. Perchè - mi viene spiegato - non c'è (quasi) povertà e chi è indigente ha casa e aiuti dallo Stato. Questo a Berna, non a Zurigo o in Ticino. Sarà anche perchè a Berna immigrano solo persone legate alle ambasciate o persone legate a grandi aziende? Boh...

2- In Svizzera  non si usa avere la lavatrice in ogni casa. Una/due per condominio bastano. E' posta in cantina e si fanno i turni per usarla.

3- La carne bovina costa tantissimo. Perchè? Pare abbiano regole molto strette sull'allevamento che impedisce allevamenti intensivi. Io da casa, appena fuori Berna, sento lo scampanio delle mucche che pascolano nel prato qua vicino...

4- E' normale prendere un congedo non pagato dal lavoro di uno/due mesi per farsi delle lunghe vacanze. Un collega della mia ospite andrà due mesi in giro negli USA. Poi tornerà al suo posto di lavoro. "Come fanno a coprire un lavoratore che si assenta per un  mese?!", mi chiedo. Qua tutti lavorano a percentuali: chi al 50%, chi al 60%, chi al 90%. Spesso le percentuali non sono neppure settimanali ma mensili. Quando qualcuno si assenta, per una settimana o piu', lo coprono i colleghi...

5- Qua tutti girano in bicicletta e rispettano l'ambiente. Si tassa il consumo di pattumiera in modo che piu' uno consuma, piu' paga, tramite l'obbligatorietà di usare sacchetti comunali dal costo di 1.50 franchi l'uno. Questo anche in Belgio. Quando in Italia?

6- A chi prende un permesso di soggiorno per lavorare in Svizzera vengono fornite delle pastiglie di ioduro di potassio da prendere in caso di incidente nucleare. Puo' sembrare cinico ma sottolinea anche una cura, un'attenzione al cittadino che non son sicura venga adottata anche in Belgio, o in altri paesi nuclearizzati. In ogni caso hanno votato in uno dei loro mille referendum che tra il 2015 e il 2030 dovranno eliminare tutta l'energia nucleare. Passeranno dall'essere indipendenti energeticamente a dipendenti?!

lunedì 11 luglio 2011

BioBruxelles

Nulla mi fa sentire più integrata in una città quanto fare la spesa e girare per la strada con dei rotoli di carta igienica sotto il braccio!
A Bruxelles ho fatto la bella scoperta di un mercato biologico vicino a casa, a Marolles, con verdura e frutta, pane, formaggi venduti direttamente dai produttori (così ho capito!) e molti prodotti alla spina, dai biscotti al vino, fino addirittura all'olio d'oliva! Il vino e l'olio sono italiani dunque poco km zero ma si sa...tutto non si può avere! Portando la propria bottiglia da casa la si può riempire evitando così di sprecare bottiglie!! I gestori inoltre sono molto simpatici e non mi hanno fatto pagare le 5 pesche che avevo comprato: erano tra le ultime rimaste (forse la prossima volta converrà non andare all'una!!) ed erano un po' ammaccate!! In Italia avrebbero fatto finta di nulla!
Questo mercatino, unito ad un supermercato biologico dove ho trovato il muesli alla spina (alla spina si trovano sia i diversi cereali che i diversi tipi di frutta secca così ognuno può creare il proprio muesli, e senza alcun packaging!), diverranno, se resterò a Bruxelles, due punti chiave per il programma che voglio sperimentare: la riduzione delle confezioni e, in generale, della spazzatura!

p.s. le pesche belghe, lo ammetto, non sapevano di granchè...le metterò nel muesli! :)